Molte sono le iniziative sportive solidali a favore di raccolte fondi e a sostegno della ricerca sui tumori femminili.
Queste “corse in rosa” sono un meraviglioso supporto economico, psicologico e di visibilità che vede coinvolte non solo le donne malate, ma anche parenti, amici, e chiunque senta di essere sensibile alla causa.
Tuttavia il rosa, colore simbolo del tumore al seno, viene comunemente utilizzato per tutto l’universo oncologico femminile, andando inconsapevolmente ed involontariamente ad oscurare anche il pacchetto dei tumori ginecologici.
Il magenta, il lilla, l’azzurro, il pesca, ed anche il tiffany del nostro letalissimo tumore ovarico, svaniscono in un grande “pink universe”, e quando si parla di tumori femminili, il tumore al seno diviene inevitabilmente predominante già solo nel comune subconscio.
Invitiamo quindi le persone che aderiscono e supportano queste iniziative, a portare con sé e mettere in evidenza anche il colore peculiare del tumore che vogliono sostenere, e contribuire in questo modo all’autodeterminazione ed alla consapevolezza di TUTTI i tumori femminili.

In particolare, per restare nel tema di questo blog, chiediamo: donne del tumore ovarico, compagni e compagne, parenti, conoscenti, amiche e amici di ragazze e donne malate, partecipate alle corse in rosa dedicate ai tumori femminili con qualcosa di color tiffany: un nastro, una maglietta, un palloncino, una parrucca, …
Ricordiamo che il tumore ovarico presenta il più elevato tasso di letalità tra i tumori femminili, e che le donne esauriscono troppo presto le poche opzioni terapeutiche fino ad oggi approvate.
I tumori femminili non sono solo pink, e nessuna donna deve rimanere indietro.
Colorate le corse in rosa, rendetele un arcobaleno; siate voi tutti parte attiva del cambiamento!!!